Fughedivino di Sara Zappoli

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Aspetta e respira il Verduzzo Trevigiano

Una degustazione verticale dal 2021 al 2007 orchestrata dai precursori aromatici del Verduzzo Trevigiano della piccola cantina Oryzetum.

Cantina Oryzetum di Fossalta Maggiore di Chiarano (TV)

01 Marzo 2024 alle 21

4 vini da degustare

4 abbinamenti da provare

120 € (oppure 100 € se acquisti entro ik 24/02)

COSA TI ASPETTA

Una serata in cui scoprirai il carattere di 4 diverse annate (2021 2020 2016 2007) espresse dal Verduzzo Trevigiano in purezza. 

Una sinfonia crescente di profumi e aromi presentata direttamente dal loro direttore, il produttore Giuseppe.

La possibilità di avere allo stesso tavolo il produttore dei vini a cui poter fare tutte le domande che vorrai.

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Gli abbinamenti

Verduzzo Trevigiano Trevenezie IGT 2020
Ciliegie di mozzarella con salsa di acciughe al limone

Il nostro bianco Veneto IGT 2021
Tartare di gamberi profumata agli agrumi

Verduzzo Trevigiano 2016
Selezione di Formaggio Morbier

Verduzzo Trevigiano 2007
Filetto di manzo con insalata di mele e patate in crema al curry

La location

Per questo evento ho scelto il B STATION Wine & Food Lab di Firenze che ho avuto la fortuna di scoprire grazie al mio desiderio di diventare Assaggiatore ONAV.

B Station è Fabio, selezionatore di chicche culinarie, Claudia, regina degli abbinamenti e Massimiliano, assaggiatore ONAV da più di vent’anni e scopritore di interessanti piccole cantine che sanno tradurre nel vino i caratteri di sottozone diverse di un solito territorio
Insieme riescono a farti vivere un viaggio gustativo e sensoriale in un angolino magico e familiare in cui si respira la cultura del vino e che, nella bella stagione, si trasforma in giardino segreto nel cuore di Firenze.

Perchè ho scelto loro?

Per la cura e la passione che mettono nel ricercare gli ingredienti dei piatti e la selezione dei vini che propongono, di piccolissimi produttori visitati personalmente, realtà familiari la cui missione è valorizzare e recuperare vitigni autoctoni minori, rari e meno conosciuti.

E, dall’altra parte, B Station ha scelto di ospitare questa degustazione perchè l’ha trovata affamata di una curiosità che ha portato a scovare un produttore di vini che sono lo specchio di chi li produce: la loro qualità è uno stato dell’anima (cit. Giuseppe produttore di Oryzetum).

Il Verduzzo Trevigiano

Spesso consumato giovane per il pregiudizio comune che sia un vitigno poco adatto all’invecchiamento, il povero Verduzzo Trevigiano è stato fin troppo bistrattato negli anni.

Si narra che fu la famiglia Ancillotto, a metà dell’800, a impiantare questo vitigno proveniente dalla Sardegna a Villanova di Motta di Livenza, in provincia di Treviso, in Veneto
Era uno dei vitigni più diffusi nella Marca Trevigiana, sulla riva sinistra del Piave, poi bistrattamente sostituito da Glera e Pinot Grigio.

Alcuni produttori, tra cui Giuseppe di Oryzetum, ha fortemente creduto nel recupero di un biotipo particolare di Verduzzo Trevigiano, il biotipo Mottache, dal grappolo più spargolo, sopporta meglio l’umidità della zona di pianura.

Stupisce naso e palato dando vini orchestrali che svelano il meglio di sè negli anni con vini longevi.

Vini sapidi e di un corpo in bocca inaspettato per un vino di pianura.

Vini che sono un’esplosione di frutta a polpa gialla matura che diventa negli anni fiori essiccati di camomilla accompagnati da un sentore di cognac e di frutta secca che si addolciscono in anice se lasciati distendere nel calice.

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LA CANTINA

Ho scelto Oryzetum di Fossalta Maggiore di Chiarano (TV).

Quando vuoi una cosa e credi veramente in quella cosa, alla fine la ottieni.

Perchè quel sentimento distilla gocce di adrenalina ben dosate su un fuoco che alimenta determinazione e costanza che ti fanno arrivare drittə al risultato.

Non c’è sonno, stanchezza, acciacchi, voci contrarie che tengano contro quel distillato di adrenalina.

Ancora di più se quel risultato fa rivivere nel calice e nel piatto pezzi di storia affossati dall’oblìo della fretta, del tutto e subito, del qui e ora
Ecco questo per me è stato Oryzetum quando l’ho conosciuta di persona il 24 ottobre 2022.

Una realtà del trevigiano che ha dato valore al tempo rispettando e aspettando un vitigno che nell’immaginario collettivo dà vini godibili nell’immediato.

Ha dato tempo ad una persona timida di dimostrare tutta la sua complessità, la sorprendente longevità orchestrale del Verduzzo Trevigiano, recuperandone il biotipo Motta.

Recupero di reliquie che passa anche dal piatto col grano antico Mentana, il più coltivato in Italia fino alla II guerra mondiale e con una maturazione tale che permetteva di ridurre i casi di malaria in chi lo raccogliesse.

Laura, Giuseppe, Valeria e tutta la squadra di Oryzetum mi hanno ospitata nella loro  fucina di miglioramento continuo lento, armonico, uniforme ma inesorabile
E mi hanno fatto scoprire che “sì, si può tirar fuori un vino bianco longevo anche dalle terre del Piave!”.

Ecco perchè ho organizzato questa degustazione: voglio che anche tu che mi stai leggendo tu possa apprezzare la longevità del Verduzzo Trevigiano di Oryzetum con una verticale che arriva fino al 2007.

CHI C’è DIETRO TUTTO CIò

Sono Sara e penso che il vino sia un tramite per conoscere l’anima più profonda di un luogo e di una persona.

Gestisco la mia piccola attività Fughedivino nata nel 2019 dalle fughe che ho iniziato a fare col mio partner in wine Federico per scovare sul posto le storie di vignaioli e vignaiole.

È proprio la storia che porta a realizzare un certo vino e la personalità del suo produttore che adoro del mondo del vino.

Penso che proprio attraverso le storie di come altre persone affrontano la propria vita o storie di un luogo, tu riesca a conoscere nel profondo quale sia la tua vera identità e quale sia la cosa che davvero ti rende felice.

Un po’ come ho fatto io che dopo una laurea in Accounting e Libera Professione e 7 anni di impiego in ambito contabile, ho deciso di essere felice per ciò che davvero mi rallegra e ho detto sì.

Ho detto sì al vino e ad una scelta che ho fatto di mia iniziativa in età adulta, diventare Assaggiatore ONAV e lavorare nel mondo del vino.

Adesso rendo vignaiolə autonomə nella comunicazione su Instagram di valori, storia e identità della propria cantina, senza rubare tempo alla vigna.

E organizzo assaggi di vite e di anime per condividere con te la gioia e l’emozione della scoperta di chicche di piccole cantine meno note che visito di persona con le mie “fughe di vino” in giro per l’Italia

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