Fughedivino di Sara Zappoli

sara zappoli mentre sfoglia un libro e prende appunti sul tablet

Chi è Sara Zappoli e cos’è Fughedivino.

Il mio primo articolo di blog sul mio sito. Sì lo so, è lungo da leggere ma ti aiuterà a capire chi sono io per il mio vissuto e cosa faccio con Fughedivino.

E sai che non ci credo ancora.

Sto scrivendo le prime parole qui, nel blog della mia nuova casetta online di proprietà.

Saranno passati 15 anni belli e buoni da quando ho scritto il mio ultimo articolo di blog. Ero su un altro sito e parlavo di tutt’altro argomento.

Ma è stato importante per me e ti spiego subito perchè.

Hai presente uno di quei primi tentativi che provi a fare per scappare dalla routine… da qualcosa che ti soffoca, quel cercare di afferrare la mano che ti tira su dall’acqua quando ancora non sai nuotare?!

Ecco quella prima prova per me è stata come prendere fiato da un qualcosa che me lo stava togliendo.

Lo smettere di continuare a compiacere per far felici gli altri e iniziare a far felice me per affermare le mie unicità.

Le mie unicità… ma chi sono io veramente?

Facci caso. In tanti (per me troppi) quando gli chiedi “cosa fai? chi sei?” ti rispondono subito coi titoli raccolti durante la vita.

Ma per me una persona non è il titolo o i titoli che si è guadagnata durante la vita quanto le esperienze pratiche e le decisioni che l’hanno portata ad essere lì davanti a te.

E allora se tu mi chiedessi “Sara, ma tu chi sei veramente?” io ti risponderei così.

Un’eterna curiosa capace di rinchiudersi per ore nel mio angolino sicuro sommersa da libri e articoli per indagare i perchè delle cose.

Mi piace studiare. Tantissimo. E forse è stato proprio questo che mi aveva temporaneamente allontanato da quello che avrei voluto fare da grande.

Se hai già letto qualcosa sulla mia storia, qui sul sito, sai già che ho un passato tra i numeri. Economia e i numeri che si porta dietro li ho affrontati proprio perchè mi piace tanto studiare. E studiare di tutto. Ma quei numeri non mi bastavano.

Perchè non mi davano quel qualcosa in più che non ti fa mollare anche quando sei con l’acqua alla gola. Ecco perchè ho deciso di circondarmi più di perchè e di storie che di report e di bilanci. Ho scelto proprio le motivazioni che stanno dietro alle decisioni che fanno delle persone ciò che sono veramente.

 

E di storie motivate ne è pieno il mondo del vino… o no?!

Dalla contabilità al vino senza tirarla tanto per le lunghe. Questo è stato il mio percorso.

Anzi aspetta. Un’astemia che è passata dalla contabilità al vino (direbbero in modo sempliciotto le tante persone che hanno sentito il mio “no grazie non lo bevo”).

Ma perchè ho iniziato a bere vino? E poi a raccontarlo con Fughedivino?

È vero, il vino non mi piaceva qualche anno fa. Non lo sapevo apprezzare? Ne ho sentiti solo di quelli che ti fanno rientrare la faccia da tanto che sono acidi e squilibrati? Boh, forse un mix di cose.

Mettiamoci anche la mia poca, anzi quasi nulla apertura alle novità e all’uscire fuori dalla mia bolla.

Cosa che ho imparato quando sono arrivata a toccare il fondo. In quel momento in cui metti tutto in discussione e non hai più paura di perdere nulla.

Quando prendi quella bolla e la spacchi in mille briciole. La prendi a mazzuolate, anche violentemente, con tutta la rabbia che hai per averti trattenuto dentro il suo recinto per tutti quegli anni.

Che poi impari anche che la bolla non si è costruita da sola ma sei stato tu, negli anni, a costruirla tutta intorno a te. Come se fosse un cuscinetto per tenere lontano l’ignoto, quello che fa paura (ma che ti potrebbe anche fare felice) dal tuo porto sicuro che però felice fa solo gli altri.

Io il porto sicuro che fa felice me stessa l’ho trovato nelle storie del vino. In un momento di smarrimento, persa a capire chi fossi e cosa volessi veramente, ascoltare i perchè delle storie di vita di vignaioli e vignaiole mi ha fatto riflettere sulla mia di identità.

Rielaborare i pensieri e le motivazioni dietro alle decisioni di persone che spesso prima facevano altro nella vita mi ha spinto a ragionare su cosa davvero mi avrebbe fatto felice. Su cosa volesse davvero dire avere successo. Per me.

 

Avere successo: cosa significa per me

Ai tempi dell’università e dei Master ero circondata da persone fermamente convinte che il successo fosse riuscire a diventare supermegamanager di realtà enormi, di essere assunto nello studio superquotato, di poter lavorare per la tanto ambita società di revisione.

E mi son ritrovata ad essere come in un branco di pesci rossi ma con l’udito ovattato. Io quelle cose non riuscivo a sentirle. O meglio a sentirle mie. Non era il mio tipo di successo, ecco.

Per me avere successo faceva solo rima con creare un progetto tutto mio per provare ad affermare le mie idee, fare i miei errori e imparare da quegli errori.

La mia prima trasferta per una consulenza alla cantina Oryzetum nella Marca Trevigiana

Così mi sono impegnata a creare qualcosa di mio nel tempo e senza scappatoie: Fughedivino, appunto.

All’inizio solo per passione, era un modo per dare voce a quelle storie di vignaioli e vignaiole che mi hanno aiutata a capire quale fosse la mia identità e cosa mi rendesse davvero felice.

E poi il mio lavoro. Con Fughedivino affianco adesso vignaioli e vignaiole perchè si raccontino e facciano conoscere i loro perchè senza intermediari e in prima persona col social media marketing.

Perchè diventino un’etichetta memorabile capace di vincere direttamente il cuore delle persone.

E organizzo assaggi di Anime e di Vite per raccontare chi fa ancora il vino che è ad appassionati di storie del vino come me. 

Ma hai fatto tutto da sola?

In tanti mi fanno questa domanda, curiosi di sapere se sia tutta farina del mio sacco, penso.

Non ho fatto tutto da sola. Sono stati gli eventi e il mio vissuto che mi hanno portato a voler dare voce a Fughedivino. E poi a fare di Fughedivino il mio lavoro.

Vuoi proprio che ti dica l’anno della svolta? Ecco ti direi il 2017. Una svolta di vita, di mente, di pensieri, di abitudini da cui ho imparato che ti devi mostrare sempre per quello che sei veramente, senza filtri. Solo così sarai veramente felice perchè solo così riuscirai a circondarti di persone con cui stare bene.

Di persone che riescono a capirti già dai tuoi occhi o dalle espressioni del tuo viso. Di persone che sono sulla tua stessa lunghezza d’onda e con cui perdersi in confronti che sono sempre costruttivi.

Io insieme a Luca di Casa Lucciola che ho affiancato nel Percorso Affinamento e Gloria di Corte Canella con cui collaboro col servizio Affiancamento Viticcio

Ultima cosa e poi ho finito eh

Io ti ringrazio tanto per essere arrivato a leggere fino a qui. Lo so che è un articolo di blog bello lungo, con tasto testo e bla bla bla… ma volevo che il primo fosse proprio così. Che ti spiegasse un po’ meglio chi sono e perchè mi sveglio tutti i giorni con la voglia di fare quello che faccio raccontandoti le decisioni che mi hanno portato ad essere chi sono oggi.

Un grazie speciale va a Federico, il mio ragazzo. Le Fughedivino sono nate proprio dalla nostra voglia di andare a scoprire insieme storie di vignaioli e vignaiole nel pochissimo tempo libero che avevamo a disposizione. Grazie per il tuo supporto, pazienza, ironia e il tuo credere nelle mie follie. Purtroppo o per fortuna quei circa 40 video scartati prima di pubblicare la prima storia parlata di Fughedivino penso te li ricorderai a vita!

E grazie ai miei genitori. Per avermi sostenuto e aver creduto in me in questo importante cambio di rotta!

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